Al sig. Sindaco del Comune di Atripalda
Era l’anno 2007 quando con una lista squisitamente politica, fui eletto consigliere comunale in questo Comune. Allora sotto le insegne di Alleanza Nazionale, con un risultato clamoroso, contro ogni pronostico, riuscimmo a raggiungere il quoziente per eleggere un rappresentante, sfiorando di poco l’elezione del secondo. Di li a pochi mesi, con l’avvicinarsi della fine dell’esperienza del Governo Prodi, il quadro partitico avrebbe avuto dei cambiamenti epocali che nessuno si sarebbe allora mai immaginato. La volontà di Silvio Berlusconi di semplificare la galassia partitica del centrodestra italiano e per inseguire ciò che Veltroni stava realizzando a sinistra col PD, portò alla nascita del Popolo della Libertà. Tutti abbiamo nella mente le scene dell’annuncio fatto dal predellino di un’auto a piazza del Duomo a Milano. Le perplessità sono state molte sin dall’inizio, sia perché il centrodestra veniva da un’esperienza di governo di 5 anni che aveva dato stabilità all’Italia, basata su 4 partiti (F.I.-A.N.-U.D.C.- Lega Nord), sia perché pur condividendo molte posizioni politiche,a livello nazionale nonché quello locale, persistevano comunque diversi sensibilità e diversi punti di vista tra A.N. e F.I. Proprio il circolo cittadino di Atripalda cercò inutilmente, di dissuadere i vertici nazionale dal dare vita al partito unico del centrodestra, spingendo più per una federazione. Fatto sta che la caduta del Governo Prodi e il ricorso anticipato alle urne, favori la fusione dei due partiti. Vinte le elezioni, fin da subito affiorarono i problemi di una fusione a freddo. Gli effetti, purtroppo, non sono tardati ad arrivare, tanto che il nostro riferimento storico Gianfranco Fini per essere ascoltato dal suo partito, era costretto a prendere posizione tramite i media. La telenovela ha visto la parola fine quando con un documento di chiara matrice stalinista, il cofondatore del PDL è stato dichiarato incompatibile col suo partito e di fatto cacciato da esso. Per tanto in linea con la mia storia politica, continuo a seguire le posizioni politiche di Gianfranco Fini, e nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori dichiaro la costituzione del gruppo consiliare denominato “Futuro e Libertà per l’Italia”. Anche con l’obiettivo di porre fine al ridicolo paradosso dell’esistenza di due gruppi consiliari che fanno riferimento alla stessa sigla partitica.
Atripalda li, 15/11/2010
In fede
Antonio Prezioso
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